sabato 13 settembre 2014

Pensieri e Papere #1

Sarà che al mare non mi ci è mai piaciuto andare, che il sole alla fine dei conti fa male, è come stare in piedi sull'ottovolante, è fare l'amore con il primo che passa davanti alla televisione.
Forse è tutto lì, me l'ha detto il telegiornale: non sapere che farmene di star fermo, dell'odore della sabbia, le carte, l'olio solare, la crema abbronzante per coprire quanto siamo strani, per scurire i nostri sogni pallidi stesi sugli asciugamani.
E io che la vita me l'ero immaginata come due fidanzati in sella a una vespa, senza casco, in fondo a una scalinata bianca sotto il sole. Poi crescendo prendi la macchina, scopri la pioggia e le bufere, e l'acqua e il vento e la benzina finisci per chiamarla anima.
Ed è meglio evitare, perché non sai nuotare, e affoghi mentre ti innamori del fondale.
Le solite scuse che ci dicevamo noi due, per non dover guardare negli occhi gli altri mentre ci tenevamo per mano, "Noi al mare non ci veniamo", preferiamo andare sulla Luna o trasferirci a Londra.
Non ci guardate così, forse ce lo meritiamo.

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